Pubblicità

Formazione docenti (art)

Formazione docenti

Lungi dall’essere un esercizio intellettuale, il delicato lavoro al quale sono chiamati gli insegnanti e gli educatori, in quanto individui con un proprio passato e una storia personale, è proprio quello di considerarsi al centro della crisi educativa. Partire dalla consapevolezza delle proprie esperienze e soprattutto della propria struttura caratteriale, è il presupposto per educare e insegnare, cioè per guidare altri individui in via di sviluppo, alla possibilità di esprimere la parte più autentica del proprio potenziale umano nei suoi aspetti cognitivi, emozionali e corporei.

La condivisione e la comprensione del proprio stile educativo e relazionale nei contesti di formazione rivolti ai docenti ha il fine di migliorare il rapporto con l’alunno, i colleghi e le famiglie attraverso la conoscenza di sé e dell’altro.

In questo modo è possibile incontrare i discenti a partire dagli “strumenti emozionali” di cui ci si può dotare grazie ad un percorso di autoconoscenza e autoeducazione, con un particolare sguardo ad un approccio didattico esperienziale e inclusivo in contesti all’aperto, che crei le basi per un’apertura e uno scambio con il contesto territoriale nella quale la scuola è inserita.

FINALITA’

  • facilitare un processo di autoconoscenza che favorisca la formazione umana del docente e il suo sviluppo personale e sociale;
  • dare agli insegnanti elementi che possano nutrirlo a livello mentale, affettivo e corporeo;
  • dare avvio a metodologie, buone pratiche e interventi nell’ambito scolastico che implichino un ripensamento di relazioni e contesti per favorire una didattica inclusiva consapevole;
  • offrire strumenti evidence-based, che aiutino a instaurare una relazione con i bambini e ragazzi, finalizzata a comprenderli e ad aiutarli, motivandoli alla propria crescita psichica, culturale e spirituale, nonché ad orientarli ad un processo che incida realmente e stabilmente sulla cultura, sugli atteggiamenti e sui comportamenti delle donne e degli uomini del prossimo futuro
  • offrire ai docenti gli strumenti per progettare unità di apprendimento all’aperto, favorendo un’integrazione tra un processo analitico e scientifico dell’apprendimento con un approccio di didattica attiva rivolta al sensibile e all’esperienza concreta.

METODOLOGIA

Il percorso formativo di 30 ore vuole essere un’esperienza di “semina” di quelli che riteniamo essere i presupposti per un nuovo paradigma educativo da svilupparsi in modo partecipato con la scuola. Il percorso formativo per i docenti prevederà:

  • un incontro di rilevazione dei bisogni degli insegnanti e delle specifiche necessità formative dell’Istituto scolastico;
  • cerchi di riflessione per la definizione dei modelli teorici di riferimento (lo studio degli automatismi caratteriali che interferiscono con una comunicazione autentica tra docente e alunno, l’integrazione dei tre centri, istintivo, emozionale e intellettivo, il ruolo dell’ambiente nella didattica inclusiva, l’attivismo e l’apprendimento naturale, la promozione della salute e del benessere psicofisico della vita all’aperto, la dimensione ecologica e culturale, con particolare sguardo alla letteratura per l’infanzia, alle attività ludico-sportive all’aperto e all’arte ambientale);
  • lavori di gruppo di tipo esperienziale per favorire la comunicazione autentica, la conoscenza di sé e dell’altro nelle dinamiche relazionali, sia attraverso tecniche teatrali di role playing e di mindfulness, sia attraverso tecniche gestaltiche e psico-corporee per acquisire la consapevolezza dei propri automatismi caratteriali e delle potenzialità di auto-regolazione organismica, insite in ognuno di noi;
  • un accompagnamento nella progettazione di un’unità di apprendimento in contesti all’aperto;
  • un lavoro individuale che consisterà sia nella scrittura di un diario giornaliero dei vissuti dell’insegnante a scuola con i propri alunni, colleghi e personale scolastico e sia nella progettazione di percorsi di didattica attiva in contesti outdoor;
  • una fase di auto-co-valutazione del percorso formativo affrontato, che i docenti possono successivamente rivolgere ai propri alunni.

Per il personale scolastico, in particolar modo per i docenti e i dirigenti può essere l’occasione di approfondire ulteriormente i processi interiori, gli automatismi comportamentali e caratteriali che interferiscono con la relazione educativa, generando difficoltà nella gestione del gruppo-classe e nel rapporto con i colleghi, partecipando al programma SAT creato dal dott. Naranjo, riconosciuto dal MIUR.

https://www.satclaudionaranjo.it

e a gruppi di accompagnamento, specificatamente rivolti al personale docente
( https://www.satclaudionaranjo.it/personale-della-scuola/ )

Sarà successivamente possibile definire con i dirigenti e i docenti motivati dei protocolli operativi per l’adesione da parte degli Istituti Scolastici alla Rete delle Scuole all’Aperto. Quest’ultima è una rete nazionale di tutti gli Istituti che hanno aderito al protocollo nazionale e hanno svolto nel corso di questi anni progetti di ricerca-azione per una didattica all’aperto, al fine di soddisfare il comune interesse alla progettazione di percorsi didattici innovativi ispirati alla risignificazione degli spazi esterni come ambienti di apprendimento e aule didattiche diffuse. La rete delle scuole all’aperto, grazie alla supervisione del comitato scientifico dell’Università di Bologna, si prefigge altresì di formare il proprio personale per lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per attivare in modo consapevole una didattica all’aperto, al fine di implementare il miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

https://scuoleallaperto.com